
È già in vigore l'aumento dell'IVA al 22%, una novità per l’imposta sul valore aggiunto di beni e servizi che andrà a pesare soprattutto sull'acquisto dei prodotti “made in Italy”, mobili, elettrodomestici, manutenzione della casa, abbigliamento e calzature.
Non tutti i prodotti però subiranno l’incremento percentuale ma soltanto quelli che attualmente scontano l’aliquota del 21%. Lo stesso riguarda i servizi.
Dovrebbero restare al riparo dall'aumento i beni di prima necessità, come pane, carne, pesce e latte, la cui aliquota ridotta non è soggetta all'aumento: tuttavia potrebbero subire il riflesso del rincaro dei prezzi del trasporto.
Non cambia nulla per la ristorazione e la somministrazione o per coloro che preparano piatti o pizze per asporto (l’aliquota rimane al 10%).

1 ottobre 2013 -10:01
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