Finanziamenti a fondo perduto per le imprese del turismo in Veneto

Categoria
Bandi e finanziamenti
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Oggetto
Fino a 300.000 Euro a fondo perduto per i progetti di innovazione dell'offerta turistica sviluppati da aggregazioni di Piccole Medie Imprese del turismo

Descrizione

Soggetti Beneficiari

Aggregazioni di imprese che, al momento della presentazione della domanda, risultino costituite nella forma di: 
- Rete di imprese: contratto di rete con soggettività giuridica (cd. Rete soggetto) o senza soggettività giuridica (cd Rete contratto),   
- Associazione temporanee di impresa (ATI) o Associazioni temporanee di scopo (ATS),   
- Consorzio (e società consortili), attraverso l’individuazione puntuale delle imprese consorziate che aderiscono al progetto.


Le aggregazioni devono essere composte da almeno 9 PMI, indipendentemente dalla loro forma giuridica.
Le imprese partecipanti possono anche esercitare attività di supporto e di integrazione con il settore turistico tradizionale.
Inoltre, le aggregazioni di imprese dovranno possedere i seguenti requisiti:   
• almeno un terzo delle imprese partecipanti all’aggregazione deve essere composto da strutture ricettive (così definite dall’articolo 23, 24,26,27 e 27 ter della l.r. n. 11/20132);   
• almeno un terzo delle imprese aggregate deve avere sede operativa nei Comuni di cui all’art. 3 del presente provvedimento;   
• almeno una lettera di concessione del partenariato da parte di una o più OGD in cui operano le imprese aggregate, ai fini della verifica di coerenza fra il progetto di promozione dell’aggregazione e le strategie della/i destinazione/i interessate, così come risultante dal verbale della riunione della/e OGD coinvolta/e.
La lettera di partenariato, completa di verbale è un allegato obbligatorio.

Ambito territoriale

Veneto, solo i Comuni la cui adesione ad Organizzazioni di Gestione della Destinazione (OGD) sia stata comunicata dalla stessa OGD alla Direzione Turismo prima del 11-10-2019. 

Spese ammissibili

Spesa minima 100.000 Euro.Spese sostenute dopo l’invio della domanda.

Le spese devono rientrare nelle seguenti tipologie:
a) spese per l’acquisto di beni mobili e servizi funzionali all’adeguamento dei prodotti turistici ai mercati target cui si intende rivolgere la promozione da parte dell’aggregazione di imprese nel limite massimo del 25% della sommatoria delle spese di cui alle lettere b) spese di assistenza tecnicospecialistica”, “c) spese per il sito internet del progetto”, “d) spese di promo commercializzazione”, “i) spese per la partecipazione a fiere”;

b) spese di assistenza tecnico-specialistica prestata da soggetti esterni all’aggregazione per lo sviluppo e il coordinamento operativo delle attività del progetto, ivi comprese le attività da svolgere nei mercati e nei Paesi obiettivo, lo sviluppo dei rapporti con i Tour Operator stranieri, nonché la realizzazione di accordi contrattuali;
c) spese per la predisposizione o revisione del sito internet del progetto e per la sua pubblicizzazione (ad esempio: search engine optimization, search engine marketing, direct email marketing, content management, compreso il monitoraggio e la reportistica dei risultati);
d) altre spese per la promozione e la commercializzazione dei prodotti turistici dell’aggregazione di imprese5, diverse da quelle di cui al punto c) e i) e così suddivise:       
 -d1) A titolo meramente esemplificativo rientrano in questa voce di spesa: la creazione e gestione di incontri fra la domanda e l’offerta, la pubblicità su social media, radio-televisione, carta stampata, affissioni, la produzione di materiali promozionali (ad esempio: mappe, video, brochure, etc.), la partecipazione ad eventi promozionali (ad esempio: degustazioni, esposizioni in show room, etc.);   - d2) spese di pianificazione e gestione di iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour nei territori/destinazioni turistiche coinvolte;       
 -d3) spese di vitto e alloggio e transfer interni dei soggetti ospitati nelle iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour, indipendentemente dalla nazionalità degli operatori/giornalisti ospitati che saranno rimborsate secondo una tabella standard di costi unitari (ex Reg. UE n. 1303/13);       
 - d4) spese di viaggio da e per il paese/area di provenienza dei soggetti ospitati nelle iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour;

e) spese per costituzione/aggiornamento dell’aggregazione, nella misura massima di 5.000 Euro;
f) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché relative alla fideiussione;
g) spese di personale dipendente per la promozione6: il costo riconosciuto ammissibile è calcolato con metodo forfettario nella misura fissa pari al 5% della sommatoria delle spese di cui alla lettera c) e d);
h) spese di consulenza propedeutiche all’attività di promo-commercializzazione di cui alla voce “d)” che comprendono: analisi di mercato per lo sviluppo commerciale all’estero delle imprese aderenti all’aggregazione, ivi comprese le spese per check up aziendali volti alla valutazione dello sviluppo delle imprese dell’aggregazione sui “mercati obiettivo”, la realizzazione di piani di export, la ricerca di partner commerciali e di buyer stranieri, studi o servizi di consulenza necessari al lancio di un nuovo prodotto turistico o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato, in particolare fra quelli emergenti, nella misura massima del 20% della sommatoria delle voci di spesa “a) spese per beni e servizi funzionali all’adeguamento dei prodotti turistici”, “b) spese di assistenza tecnico-specialistica”, “c) spese per il sito internet del progetto”, “d) spese di promo commercializzazione”, “i) spese per la partecipazione a fiere”. I costi ammissibili di questa voce corrispondono ai costi dei servizi di consulenza prestati da soli consulenti esterni, non possono essere continuativi o periodici e devono esulare dai costi di esercizio ordinari dell'impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità;
i) spese per la partecipazione a fiere nei “mercati obiettivo” che comprendono esclusivamente: 
      - spese di locazione dello stand (spazio espositivo e allestimento);       
    - spese relative a servizi esterni di progettazione, montaggio dello stand, trasporto dei materiali e dei prodotti con eventuali e correlate spese di assicurazione;       
      - i costi di gestione dello stand relativi all’utilizzo di servizi esterni, quali, ad esempio, hostess/steward, traduttori e interpreti. 
Non è ammissibile la spesa di acquisto di arredi e beni materiali che compongono lo stand;
j) spese di personale dipendente per la partecipazione a fiere: il costo riconosciuto ammissibile è calcolato con metodo forfettario nella misura fissa pari al 5% della voce di spese di cui alla lettera i);

Almeno il 60% del totale delle spese ammissibili e rendicontate nelle voci di spesa “d)”, “h)” e “i)” dovrà riguardare attività rivolte a mercati e partner internazionali.Non sono da considerarsi attività riconducibili a “mercati e partner internazionali” le attività di promozione e la commercializzazione dei prodotti turistici dell’aggregazione di imprese rivolte al mercato nazionale e la partecipazione a fiere/eventi promozionali che si svolgono all’interno del territorio nazionale, fatte salve le iniziative di incoming (educational e press tour, di operatori/giornalisti esteri).

Agevolazione c/capitale

Il sostegno può essere concesso, in relazione alle tipologie di spesa programmate in base ad un regime misto. Fondo perduto pari al 50% della spesa ammessa.Contributo massimo 300.000 Euro. Agevolazioni non cumulabili.


10 dicembre 2019 -14:49


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