Smart working: diventa più strutturale

Emergenza sanitaria: cosa succede da aprile 2022
Categoria: Lavoro e contratti
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Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.



Fino al 30 giugno 2022 le comunicazioni di smart working nel settore privato vanno eseguite esclusivamente attraverso la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), utilizzando esclusivamente la modulistica  e l'applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Un emendamento alla Legge 25/2022 di conversione del DL 4/2022 (c.d. Decreto Sostegni TER), non recepito dal Parlamento, prevedeva la sostituzione integrale dell’art. 23, c.1 della Legge 81/2017 rendendo strutturale la comunicazione semplificata dello smart working al Ministero del lavoro, già utilizzata durante il periodo di pandemia da Covid-19.


L’emendamento proposto disponeva: "il datore di lavoro deve comunicare in via telematica al Ministero del lavoro solo i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile, secondo le modalità da individuarsi con decreto ministeriale". La nuova norma stabilisce anche che i dati vengono resi disponibili all’INAIL per gli adempimenti di propria competenza.


Un’ulteriore novità rispetto al testo originario è l’introduzione di un regime sanzionatorio in caso di omissione della comunicazione: "In particolare il datore di lavoro che viola la norma è punito con una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato". 

 



 


7 aprile 2022 -14:52

Smart working: diventa più strutturale

Data
7 aprile 2022 -14:52

Categoria
Lavoro e contratti
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Emergenza sanitaria: cosa succede da aprile 2022


 



Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.



Fino al 30 giugno 2022 le comunicazioni di smart working nel settore privato vanno eseguite esclusivamente attraverso la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), utilizzando esclusivamente la modulistica  e l'applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Un emendamento alla Legge 25/2022 di conversione del DL 4/2022 (c.d. Decreto Sostegni TER), non recepito dal Parlamento, prevedeva la sostituzione integrale dell’art. 23, c.1 della Legge 81/2017 rendendo strutturale la comunicazione semplificata dello smart working al Ministero del lavoro, già utilizzata durante il periodo di pandemia da Covid-19.


L’emendamento proposto disponeva: "il datore di lavoro deve comunicare in via telematica al Ministero del lavoro solo i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile, secondo le modalità da individuarsi con decreto ministeriale". La nuova norma stabilisce anche che i dati vengono resi disponibili all’INAIL per gli adempimenti di propria competenza.


Un’ulteriore novità rispetto al testo originario è l’introduzione di un regime sanzionatorio in caso di omissione della comunicazione: "In particolare il datore di lavoro che viola la norma è punito con una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato". 

 



 

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