

Il "Governo draghi", con il decreto Aiuti-Bis ( rif.Art. 12 della Legge 21 settembre 2022 n. 142, convertito in legge 9 agosto 2022, n. 115), ha introdotto la possibilità di erogare fino a 600 euro di benefit ai lavoratori, completamente detassati e decontribuiti (art 51 comma 3 TUIR) anche sotto forma di rimborso di utenze domestiche.
L'azienda potrà quindi rimborsare le spese delle utenze tramite busta paga, senza vincoli di accordi sindacali né di regolamenti.
L'azienda ha facoltà di scegliere a quali dipendenti destinare il rimborso,
e può decidere quale importo riconoscere (fino ad un massimo di 600 euro per il 2022).
Il benefit può esser erogato solo dalle aziende che operano nel settore privato, sono quindi escluse le pubbliche amministrazioni.
I beneficiari sono esclusivamente i lavoratori dipendenti, cioè coloro che percepiscono uno stipendio da lavoro dipendente.
Chi riceve il rimborso non paga alcuna imposta perché non è considerato reddito imponibile; allo stesso modo,
l’azienda lo deduce completamente dal proprio reddito.
E' importante precisare che la bolletta rimborsabile deve essere:
Tempistiche e procedura consigliata:
NB:il rimborso in oggetto è un fringe benefit (art 51 comma3 TUIR) di conseguenza nel massimale di 600 euro devono essere compresi i buoni spesa e buoni carburante erogati nel 2022 ed eventuali altri fringe, come l'auto aziendale ad uso promiscuo, oppure pc e telefono ad uso promiscuo. Se verrà superato questo massimale (anche per solo un centesimo) tutto l'importo sarà completamente tassato e verrà considerato reddito per il lavoratore.
Alleghiamo circolare agenzia delle entrate esplicativa n35 del 4 novembre 2022
Per maggiori informazioni rivolgersi a sabrina 340 9427370
4 novembre 2022 -11:31
Ente accreditato alla Formazione e ai Servizi al Lavoro della Regione Veneto con codice accreditamento alla Formazione A0397 e codice accreditamento ai Servizi al Lavoro L255 ai sensi della L.R. n. 19/2002 e s.m.i. e della L.R. n.3 del 13/03/2009.