

Dal 2 febbraio 2025 è entrato ufficialmente in applicazione l’articolo 4 dell’AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689). La norma introduce un obbligo generalizzato di “alfabetizzazione in materia di IA” per tutte le organizzazioni in cui i lavoratori utilizzano sistemi di intelligenza artificiale.
Non si tratta più di una scelta strategica o opzionale, ma di un vero e proprio requisito normativo già in vigore, che interessa trasversalmente datori di lavoro pubblici e privati, professionisti, consulenti e imprese di qualsiasi dimensione e settore economico. Ciò che rileva, infatti, non è il codice ATECO, ma l’effettivo utilizzo di strumenti di IA (quali chatbot, sistemi generativi, software di analisi automatizzata, ecc.) nei processi lavorativi.
I datori di lavoro sono tenuti a garantire che i propri lavoratori e collaboratori ricevano una formazione adeguata, documentata, tracciabile e proporzionata al ruolo e all'impatto dei sistemi utilizzati. Lato aziendale, questo comporta la necessità di implementare una governance interna strutturata su:
L'obiettivo del legislatore europeo è chiaro: ridurre errori, uso improprio, bias algoritmici e allucinazioni, tutelando al contempo i diritti fondamentali nei contesti lavorativi.

26 giugno 2026 -12:13
Ente accreditato alla Formazione e ai Servizi al Lavoro della Regione Veneto con codice accreditamento alla Formazione A0397 e codice accreditamento ai Servizi al Lavoro L255 ai sensi della L.R. n. 19/2002 e s.m.i. e della L.R. n.3 del 13/03/2009.