
La legge di Stabilità 2016 ha introdotto molte novità e uno degli obiettivi è quello di promuovere lo sviluppo della contrattazione di secondo livello e il welfare aziendale come sostituto parziale o totale della componente monetaria.
La legge reintroduce la detassazione del premio produttività sospesa nel 2015 e incentiva il ricorso del welfare aziendale o per meglio dire contrattuale nell'ambito dell'erogazione della parte variabile del salario legata alla produttività favorendo fiscalmente i servizi di welfare rispetto all'equivalente in denaro.
Se il premio produttività mantiene un’imposta sostitutiva del 10%, con il welfare viene detassato al 100%.
Per quanto concerne la detassazione del salario di produttività, sono cambiati dal 1° gennaio 2016 i limiti di reddito ammessi all’incentivo, che sono stati portati da 40.000 a 50.000 ampliando così la platea dei dipendenti.
Per l’applicazione dell’aliquota agevolata del 10% il limite massimo dei premi produttività e redditività aziendale e per la distribuzione degli utili ai dipendenti è stato fissato a 2.000 euro lordi. L’importo potrà essere aumentato fino a 2.500 euro se l’azienda introdurrà un piano di welfare secondo le modalità che verranno definiti nei decreti attuativi.
Affinchè sia possibile godere dell'imposta adevolata è necessario che l'erogazione avvenga in esecuzione di contratti aziendali o territoriali sottoscritti dalle associazioni sindacali.
I decreti attuativi che usciranno nei prossimi giorni espliciteranno la materia.

4 febbraio 2016 -14:16
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