Emergenza calore: le indicazioni operative per le aziende

La tutela dei lavoratori e tutte le misure da rispettare.
Categoria: Normativa

emergenza caldo


Con l'arrivo delle temperature record, la tutela dei lavoratori contro lo stress termico diventa la priorità assoluta delle attività di vigilanza. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato una nota ufficiale che stabilisce le linee guida per i controlli estivi sulla sicurezza nei contesti lavorativi più esposti.

La grande novità di quest'anno è il definitivo superamento dell'approccio emergenziale. Grazie alle disposizioni vincolanti del D.M. n. 95/2025, le aziende hanno l'obbligo di adottare una pianificazione sistematica e strutturata dei rischi legati al clima.

I settori sotto la lente d'ingrandimento

Gli ispettori concentreranno le verifiche e gli accessi ispettivi prioritari nei settori storicamente più a rischio:

  • edilizia e cantieristica stradale;
  • agricoltura;
  • logistica;
  • rider e lavoratori delle consegne.

La Check-list dell'Ispettore: cosa verrà controllato?

Durante le ispezioni, il personale verificherà l'effettiva adozione delle seguenti misure preventive:

  • Integrazione del DVR: Il Documento di Valutazione dei Rischi deve contenere il rischio specifico da stress termico ambientale e le relative misure di mitigazione (ai sensi del D.Lgs. 81/2008).
  • Rimodulazione degli orari: Modifiche ai turni per evitare le ore più calde (es. anticipo all'alba e sospensione delle attività nella fascia 12:00 - 16:00).
  • Pause e Rotazione: Concessione di pause strutturate in aree ombreggiate o rinfrescate e turnazione sulle mansioni più pesanti.
  • Idratazione e DPI: Disponibilità costante di acqua fresca in cantiere/campo e fornitura di indumenti da lavoro leggeri, traspiranti ma coprenti.
  • Formazione: Lavoratori e preposti devono essere informati sui sintomi del colpo di calore e sulle procedure di primo soccorso.
  • Sorveglianza Sanitaria e soggetti "fragili": Coinvolgimento attivo del Medico Competente per prescrizioni mirate ai lavoratori più esposti.
  • Coinvolgimento dei Rappresentanti (RLS/RLST): Verifica dell'avvenuta consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la valutazione del rischio.

Stop alle attività in caso di rischio estremo

L'Ispettorato ribadisce che il Datore di Lavoro ha l'obbligo di valutare la sospensione temporanea delle attività lavorative qualora le condizioni meteo-climatiche rappresentino un pericolo inaccettabile per la salute.

Nota per i Preposti: Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 81/2008, anche il preposto ha l'obbligo di intervenire e interrompere le lavorazioni in caso di condizioni di pericolo rilevate.

Infine, l'INL invita tutte le imprese a utilizzare attivamente gli strumenti di monitoraggio e i sistemi previsionali di allerta messi a disposizione dal progetto istituzionale Worklimate per prevenire sul nascere gli effetti delle ondate di calore.


29 giugno 2026 -00:00

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